12月17日
Musica in camera rumori molesti
attraverso queste mura.
Da qualche parte qui vicino hanno
deciso che all'una di notte è presto per andare a dormire.
Mentre l'inquilina del piano di sopra
la pensa diversamente e si dimena sulle sue pareti pensando di essere
ascoltata.
Io ci ho rinunciato da un bel po'... A farmi ascoltare,
intendo.
Tanto alla fine solo tu puoi capire le
tue parole, gli altri possono cercare di assaporarne il significato.
Ma un assaggio non è un pasto completo delle mie emozioni.
Poi stasera, lasciamo perdere. Ho un
casino in testa che vorrei mi scoppiasse tutto ora tra le mani.
E mi chiedono come và? Come vuoi
che vada? Benissimo. Così almeno siamo tutti contenti. Perché
se rispondo diversamente tutti mi vengono contro. Quindi una risposta
politica del tipo benissimo, può starci più che bene.
Ok vivo in salute, sono
giovane, non ho problemi fisici, ma ciò non significa che io
debba per forza essere felice. Ciò non significa che io non
pianga e stia male. E spaccherei tutto in questo preciso istante.
Che casino.
Ho un casino di roba da
fare domani.
Ho un casino in camera.
Ho un casino nella mia vita.
Sono un casino io.
E tutti mi vogliono bene ma io a chi voglio bene?
A pochissime persone.
Una sola forse.
Ad una sicuramente più
di tutti gli altri.
Ma guarda un po', forse è proprio la
persona che nulla vuol sapere di me e che non sa come farmelo capire.
E continuo a sbagliare.
E se sbagliando si cresce io sono sul punto
di morire.
Almeno non portatemi fiori.
Anzi non venite nemmeno a
piangere sulla mia tomba.
Grazie.
Scusate lo sfogo.
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