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日志


4月30日

Frammenti

Ed era così bello prendersi mano nella mano, sognare di un amore infinito che poteva rompere le mura.
Di baci forti, passionali, intensi, che spezzavano i silenzi e dicevano più delle parole.
Gli sguardi, gli imbarazzi, quegli abbracci che toglievano il respiro ma ti facevano vivere un momento in più.
Quel dirsi "Ti amo" e crederlo profondamente, senza paure, con la certezza di chi sà che niente potrà fermarli.
Sentirsi come due anime che si pensano una e che affrontano la vita con tutti i suoi problemi, appoggiandosi uno sull'altro.

Quelle sere in cui avevi bisogno di un abbraccio e c'era sempre chi ti offriva le sue braccia per proteggerti.
E le sere in cui le tue braccia si trasformavano in ali di angelo per proteggere la persona a cui più tenevi dal male che la circondava.

Quella volta, quando lei aveva bisogno di te, piangeva, e tu sei corso da lei, nel cuore della notte, senza pensare a nulla, solo a lei al suo soffrire ed il treno non andava mai troppo veloce.
E tutte le volte che ti sei fatto fazzoletto per asciugare le sue lacrime e le tue.
Di quelle volte che piangendo lei ti ha chiesto scusa e di tutte le volte che tu hai sorriso perchè lei non doveva vederti piangere.


Ci sono sere in cui un passato viene a ritrovarmi, scalciando via il presente che oggi io sono.
E le lacrime attraversano ancora il mio viso e stanotte più che mai mi faccio fazzoletto.
Mi abbraccio forte e mi ripeto "Non sei solo, non ti lascio solo".

Pensare a quello che è stato ed a quello che poi è diventato...Che triste.
Triste è poter amare solo una volta come la prima volta.
Tutti gli altri non saranno mai amori. Perchè perdiamo quell'ingenuità di chi ancora crede che tutto sia per sempre.

Cos'è in fondo amare, se non un dare e ricevere.
Un illudersi che l'altro ti capisca, quando poi in realtà ti senti solo
Come un piccolo incompreso.
4月26日

Suicide Me

Appena tornato a casa...Appena finita una serata...Appena salutato un'amica
La musica mi scorre nelle orecchie, poca gente cammina per le strade. Forse anche loro ritornano stanchi da una giornata di festa.
Arrivo a casa. La musica corre...io no. Salgo le scale...Entro.
Buio in casa...Mi sento soffocare. Faccio luce nella stanza...Mi sento soffocare.
Prendo in mano una candela rossa, la accendo. Spengo tutto...Inizio a respirare...Inizio a pensare.
Pensieri non buoni che mi spaventano un pò. Ma resteranno solo pensieri. E ciò comunque non mi conforta.
Improvvisamente questa sera ho avvertito il mal di vivere, un senso di nausea, di ripudio verso il vivo...Verso me stesso e ciò che sono stato fino ad ora.

Battono i polsi
Segno di vita
Si scontra violento
Un pensiero di morte.

Il sangue corre in queste vene
Nel gelido corpo di questa notte.

Una debole fiamma che arde...
Ecco cosa sono.
 

E vorrei spegnermi come una rossa candela
che brucia priva di senso.


4月11日

Dolce Amaro

Dolci erano i miei baci
Amaro era il sapore delle tue labbra
 
Dolci erano i castelli che costruivo per te
Amaro il fumo che ora sono i nostri sogni
 
Dolci le notti a parlare
Amaro il silenzio che ora io sono...
 
Vorrei un velo di dolcissimo miele
Per ricoprire il gusto amaro della mia rabbia
 
Delle delusioni che non ti ho mai dato
E delle illusioni che hai saputo regalarmi
 
Delle volte che m'hai detto Ti Amo
E delle volte che io t'ho creduto...
 
Dolce non pensarti
Amaro non averti avuto mai
come io t'avrei voluto
4月7日

Necessità

In questi giorni sul mio msn, accanto al mio nome, è presente una frase: "A volte avrei bisogno solo di un abbraccio"...E più ci penso e più mi convinco che sia così...Sento dentro di me la mancanza di un abbraccio con una donna...Una che mi stringa forte a sè e mi avvolga, mi protegga, facendomi sentire al sicuro...Facendomi sentire bene accarezzandomi i capelli...

In questi giorni, immagino come possa essere questo abbraccio e lo penso come ad un qualcosa di interminabile, avvolto esso stesso in un tremendo silenzio, in cui nè io nè lei ci diciamo nulla...Il gesto, invece, dice tutto...Parla di un sostegno che in questo periodo non ho, di un conforto che cerco disperatamente, di un senso di non-solitudine che ancora non riesco a mandare via...Un gesto apparentemente così semplice, eppure complesso...Un gesto che per me non è facile chiedere, nonostante dentro di me una voce urli incessantemente la necessità di esso.

Ho semplicemente bisogno di una dolce abbraccio ma non so nè a chi nè come chiederlo...O forse non và chiesto...Magari dovrebbe venire da sè...Magari non verrà mai...Mentre scrivo queste righe, le note del pianoforte corrono incessanti nella mia testa, stringendomi il cuore. E come sempre una voglia tremenda di pianto mi assale...I ricordi stessi mi assalgono e non riesco più a capire cosa è causa e cosa conseguenza...Ho solo voglia di piangere tutto qui...E questo che leggi è uno sfogo, non una poesia, non dei versi, niente di più di uno sfogo...Di una richiesta di aiuto lanciata a tutti e a nessuno...

Sò che queste lacrime che sento dentro vorrei versarle in un abbraccio, perchè piangere da soli, dentro quattro mura, davanti ad uno schermo, fà più male di una lama conficcata, perchè non solo ti rende triste facendoti pensare a tutto ciò che non và e che non riesci a cambiare, ma ti fà sentire solo...Perchè sai che piangendo, le tue lacrime cadranno inesorabilmente sui tuoi vestiti e riprova del fatto che sei solo e che lì non c'è nessuno con te...Con un abbraccio sarebbe tutto diverso, potrei finalmente scoppiare a piangere versando tutte le lacrime che ancora trattengo, sfogando tutta la mia rabbia che non riesco a buttare via...

Ma a cosa serve parlare se non c'è nessuno che mi ascolta...
4月2日

Passanti

Oggi passeggiavo da solo per le strade del centro...
Nelle cuffie scorrevano delle note tristi che spesso mi aiutano a riflettere,
a vedere il mondo con occhi diversi.

Guardavo le persone che mi venivano incontro...
Guardavo i loro occhi per capire cosa stessero pensando.
Involontariamente la mia spalla urtava con quella di un passante...
Ma i suoi occhi restavano fissi nel vuoto, come incantati da profondi pensieri...
A quel punto ho capito d'essere invisibile...


E ci incontreremo nelle affollate strade

A percorrere solitari

I mille sentieri dei nostri pensieri

Ma tu non potrai sentirmi, né vedermi

Le mie spalle sfioreranno le tue

Saremo così vicini da poterne sentire l'odore

Il lieve profumo della tua pelle avvolgerà i miei sensi

I miei occhi cercheranno invano i tuoi

In quell'istante le nostre vite si intrecceranno

In quel frammento io ti vivrò
 

E mi ritrovo a pensarti

Stupido pensiero di un uomo solo

invisibile al mondo